Melodic
death metal band from Italy

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REVIEWS

GRINDZONE

2007 APRIL

GRINDZONE

 

TRUE METAL

2006 DECEMBER

Demo d'esordio per i veneti Trasos : formazione guidata dal polistrumentista Fudo pronta a lanciarsi nel folto, foltissimo panorama death metal italiano; un death che di italiano ha solo i dati anagrafici, visto lo stampo chiaramente svedese della proposta musicale contenuta in Frozen Souls e dove però, oltre alle classiche influenze di In Flames e compagnia melodica, si fanno largo anche chiari riferimenti ad un certo black sinfonico, Dimmu Borgir in primis. La scelta di utilizzare anche un sottofondo di tastiere, oltre alla presenza di intermezzi più lenti e riflessivi, lascia intuire l'importanza data all'atmosfera glaciale e alle sensazioni trasmesse all'ascoltatore. Una scelta che sicuramente verrà apprezzata dagli amanti di questo tipo di sonorità scandinave ma che manca, a mio parere, leggermente dell'impatto caratteristico del death metal; niente di trascendentale, ma che forse avrebbe reso il lavoro nel complesso più incisivo.

Ma andiamo con ordine: Alone , la traccia a cui è affidata l'apertura delle danze: tutto sommato la traccia risulta orecchiabile e piacevole dal punto di vista delle sensazioni e riesce a coinvolgere bene l'ascoltatore. Il discorso migliora molto con Undead , dove un bel riff principale e una costruzione del brano azzeccata alzano decisamente il tiro, rendendola una delle tracce più interessanti ed al tempo stesso la più legata al death melodico svedese. Si continua poi con Nightmares e The Train Of The Damned : due pezzi aggressivi, in cui si sentono nettamente le influenze black metal soprattutto nelle atmosfere gelide e mistiche e che si possono vantare di un bel feeling tra chitarra e batteria. Bello e veramente riuscito lo stacco acustico nella traccia numero quattro, che ricorda alla lontana gli Opeth. La chiusura è affidata ad Illusion : una traccia con qualche venatura thrash.

Un lavoro piacevole, quindi, che riesce a combinare idee in modo intelligente e che può essere considerato già un buon punto di partenza per cominciare a farsi largo tra i molti gruppi della stessa scena musicale. Sono sicuro che il prossimo disco dei Trasos farà parlare di se nell'underground italiano e magari anche in quello estero.

TRUE METAL

 

HARDSOUNDS

2006 NOVEMBER

“Frozen Souls” è la prima registrazione dei padovani Trasos, quintetto dedito ad un metal estremo in bilico tra death e black sinfonico. La produzione di questo five tracks è piuttosto cruda, ma riesce ugualmente a ben sottolineare il discreto lavoro di ogni singolo musicista. I brani sono ben costruiti, vari, ma mai dispersivi; anche se qua e là qualche calo di tono è inevitabile, va riconosciuta alla band veneta la capacità di saper articolare le proprie composizioni con cognizione di causa: insomma, tante buone idee e ben amalgamate tra loro.
Buona parte del merito credo spetti in primis al leader Fudo, senza pecche dietro il drumkit e alla sei corde, ma secondo me migliorabile nella propria impostazione vocale: un growling più incisivo sarebbe un importante valore aggiunto per la band.
Già dal primo brano “Alone”, salta subito all'occhio come i Trasos sappiano giocare molto bene con cambi di tempi e di atmosfere, ottimamente supportati da un solismo ispirato, figlio diretto della tradizione legata al metal più classico.
A rendere più corposo il sound del combo nostrano concorre poi un consistente uso delle tastiere che, seppur lasciate come background, non mancano mai di far sentire il loro apporto durante tutti gli oltre venti minuti di durata del demo.
Consigliato, tra gli altri, un ascolto attento di “Nightmares”, con tutta probabilità il miglior pezzo del lotto.
“Frozen Souls” è datato 2005: i tempi sono ormai maturi per un nuovo capitolo targato Trasos… Hardsounds vi aspetta con rinnovata fiducia

HARDSOUNDS

 

DBHEADBANGERSZINE

2006 NOVEMBER

Vengono da Padova i Trasos, giovane band death metal che si presenta al pubblico con questo “Frozen souls”, loro demo di esordio… Già dalle prime note si capisce che il death proposto dai nostri è di chiara ispirazione swedish di ultima generazione. Death melodico quindi, ben suonato e ben strutturato. “Alone” non è certo il miglior brano del lotto,ma già con “Undead” le cose migliorano decisamente, con un buon riff iniziale sul quale ben si adatta lo screaming di Fudo, factotum del gruppo (si è occupato di voce, chitarra, batteria ed artwork…). Buoni anche i riff centrali del pezzo, anche se un po' di aggressività in più non avrebbe guastato. È poi la volta di “Nightmares”, che ha un inizio più riflessivo prima di partire in quarta… anche in questo brano sono presenti delle atmosfere vagamente black che non guastano e rendono il prodotto un po' più oscuro. Buono il riff che apre “The train of the damned”, ancora una volta blackettoso, ben riproposto poi nel rallentamento che segue, mentre più thrashoso è il riff iniziale di “Illusion”, che chiude questo demo. Per essere un esordio devo dire che le idee ci sono e il fatto che i Trasos non seguano un genere ben definito ma riescano a mischiare death melodico, black melodico e qualcosina di thrash, rende il prodotto più avvincente. Penso sia questo il loro punto di forza e sia questa la strada che devono seguire, senza dimenticare, però, di incattivire il sound e di personalizzare un po' di più il rifframa. Non resta altro che aspettare il secondo demo e vedere se la maturità del gruppo è giunta a buon livello. La basi ci sono e le capacità anche, ora sta a loro sfruttarle al meglio.

DBHEADBANGERSZINE

 

HMP

2005 NOVEMBER

I Trasos, cinque giovani "anime ghiacciate" provenienti da Padova, danno alle stampe un debutto in cui le influenze riscontrabili sono nel complesso variegate: primissimi Amorphis, Dark Tranquillity e, in misura minore, Children Of Bodom e metal classico. La band ha un discreto numero di riff incisivi, qualche cambio di tempo inatteso e una canzone come "Nightmares", che, tra accelerazioni ai confini del black, solo classicamente metal e accenni di thrash moderno, riesce a sviluppare una piacevole aura di freddezza e un notevole impatto. Carina anche "The Train Of The Damned", impreziosita da un breve break acustico decisamente riuscito.
Luci e ombre, quindi,ma le ombre, sebbene al momento possano apparire oscure e ingombranti, potranno essere sicuramente rischiarate con il passare tempo e l'accumularsi delle esperienze: una maggiore capacità di messa a fuoco potrebbe bastare ad elevare la proposta dei Trasos quanto serve. Andrea Scarpa

HMP

 

METALLIZED

2005 OCTOBER

Ennesima realtà death metal italiana, i Trasos capitanati dal veneto Fudo si propongono nel 2005 con un demo di discreta fattura, se non altro per l'aspetto più importante, ovvero la forma canzone.
Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire; resta il fatto comunque che nel corso dell'anno molte uscite death si sono rivelate ben più infime dal punto di vista della verve compositiva, e ciò non può che andare a vantaggio della band padovana.
Non a caso indirizzo Fudo come principale punto di riferimento nel gruppo: sue le chitarre ritmiche, sue le parti di batteria , suoi i testi e le vocals… agli altri restano le briciole. Di conseguenza il sound appare decisamente compatto e omogeneo. Strano a dirsi, il primo brano, “Alone”, che dovrebbe fare da traino per l'intera durata del disco, appare in realtà il più debole del lotto, e la vera anima della band comincia a farsi sentire a partire dalla seconda traccia, “Undead”: bella l'idea del riffing in clean piuttosto sognante, in opposizione al muro creato dalla sezione ritmica. L'esecuzione, in generale, si attesta su livelli discreti; Per il resto, va detto che gli arrangiamenti sono di tutto rispetto e che l'idea di integrare le composizioni con le tastiere di Raffaele da un sapore gradevolissimo alle ritmiche.
“Frozen Souls” ha l'evidente margine di miglioramento insito nelle composizioni e,se curato nel modo giusto, a mio avviso può portare a grandissimi risultati. Renaz

METALLIZED

 

PULL THE CHAIN

2005 september

Italian's Trasos came into existence in Padova during the long 2003 winter by the joining of (former) members from Delirium, Tanist and more recently Autumn Leaves and while different members have come and gone since then, the band has continued hammering on in a pure scandinavian (swedish) melodic death metal fashion. Trasos deliver cool melodic death metal with nice guitar schemes (which include the usual and still efficient solo actions), melancholic keyboards surroundings and remind me mostly of acts like In Flames, Amorphis («The Karelian Isthmus» era) or Dark Tranquillity. The vocal lines could be a little bit deeper/lower and more powerful but apart from that details, «Frozen Souls» is a nice demo of melodic death metal (with a special mention for the multi-structured «The Train of the Damned»).
Georges

PULL THE CHAIN

 

BRUTALISM

2005 august

Trasos (Italy) deliver us their demo with 5 songs of symphonic black/deathmetal with some doom. Guitarriffs are influenced by swedish deathmetal sound and melodic metal. Accompanied by keyboards spheres and screaming voice this sounds rather black and frozen. Songs have some cliches and sometimes miss tightness. Good effort of these Italians showing talent but need complete line-up and more distinquished sound....

BRUTALISM

 

WEBMURDER - THE MURDERINN

2005 july

Ecco il primo demo dei Trasos, band padovana di scandinavian death metal. Il demo è composto da 5 pezzi.

Con "Alone" il demo comincia con degli stacchi melodici supportati egregiamente dalle tastiere. Il solo di chitarra è cadenzato ed efficace anche se a volte si ha un po' la sensazione che non sia molto curato dal punto di vista melodico. Si finisce poi riprendendo il tema iniziale della canzone.

La seconda traccia parte con un tempo di batteria cadenzato e poi parte con un tappeto di doppia dove si attacca la voce in modo fantastico. In questa canzone si sentono molto le influenze death metal di stampo svedese, un gruppo su tutti, i Dark Tranquillity. Degna di nota la parte arpeggiata.La parte "violenta" conclude la canzone. Finalmente un attacco di canzone con tutte le carte in regola annuncia il miglior brano del demo, "Nightmares". In "The Train Of the Damned" si sente l'influenza Dark Tranquillity fin dall'inizio. Buona l'idea di armonizzare i riff delle due chitarre, ma purtroppo il brano dura appena 2' .
L'ultima traccia "Illusion" è un pò ripetitiva. Parlando in generale, bisogna riconoscere un buon lavoro di tastiere, che non sono mai invadenti, ma forniscono dei buoni tappeti quando bisogna esaltare un riff .

WEBMURDER - THE MURDERINN

 

QUEEN CRIMSON- METAL WAVE

2005 july

Gli Italiani Trasos presentano il loro “Frozen Souls” .
Un frenetico ritmo apre “Alone”, squarciato dal growl di Fudo, potente, ma poco convincente in alcuni tratti, mentre senz'altro notevole è il solo, piuttosto progressive e poco in linea con l'andamento generale del pezzo.
Confermo la necessità di curare la traccia vocale con “Undead”, pezzo infelice anche per la scelta della base ritmica, piuttosto piatta.
“Nightmares”, invece, presenta una buona impostazione black con sapiente utilizzo delle tastiere e una discreta resa generale, laddove la traccia è viva, coinvolgente, sostenuta dalle taglienti chitarre.
Segue i buoni propositi del pezzo precedente anche “The Train of The Damned”, inquieto, disturbato, acido.
Un po' ripetitiva “Illusion” in chiusura: non esplode mai davvero, nemmeno col solo (sempre molto poco black) e poco esaltanti risultano anche i tratti simil-doom.
“Frozen Souls” è un parto genuino, con buone basi ma evidente necessità di riconsiderare alcuni accostamenti di suoni e scelte ritmiche, nella prospettiva di creare prossimamente un album più omogeneo (poiché è difficile rendere l'eterogeneità organica, rischiando di ottenere un risultato caotico) con un carattere forte, che certamente questi ragazzi sapranno imprimere al loro lavoro successivo.

QUEEN CRIMSON- METAL WAVE


TRASOS
- Frozen Souls -
CD

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